#UnicaPerchè: la storia dei “Gatti di Peppone e Don Camillo”

In: #unicaperchè

Del: 17 dicembre 2015

Le storie di #UnicaPerchè oggi parlano di animali e, più precisamente, dei “Gatti di Peppone e Don Camillo” l’associazione di Brescello, in provincia di Reggio Emilia, che si occupa di accogliere, curare e dare in adozione i felini della zona.

Una realtà nata dalla volontà di persone legate dall’amore per i piccoli amici a quattro zampe, dal desiderio di creare una casa per loro, un luogo dove poterli accudire fino a quando non avranno trovato una famiglia.

Tutto è cominciato nel 2011 da Adolfo e sua moglie che, grazie all’aiuto di volontari e del Comune che ha offerto loro lo spazio, sono riusciti ad ingrandirsi costruendo la sede attuale, attiva dal 2013: un luogo nel quale i gatti vivono tranquilli, ma anche dove le persone arrivano solo per incontrarsi, chiacchierare e chiedere consigli utili su come comportarsi con i propri gatti.

Ad oggi sono circa 27 i volontari attivi nell’associazione, ognuno dei quali fornisce il proprio contributo per portare avanti questo lavoro quotidiano. Un lavoro che ogni anno riesce a fare raggiungere dei numeri considerevoli tra le adozioni: sono 160 i gatti che nel 2015 sono stati accolti in una nuova casa.

Ciò che contraddistingue “I Gatti di Peppone e Don Camillo” è l’estrema cura che viene riservata ad ogni nuovo arrivato: viene battezzato, ha un nome , una scheda sanitaria ed un libretto con tutta la documentazione sulle cure che sono state effettuate.

La particolarità è quella delle adozioni a distanza, ovvero rivolte a chi non può tenere un animale in casa ma desidera prendersi cura di lui. Sono tanti i sostenitori che seguono questa pratica fornendo un aiuto concreto.

Ma le spese sono sempre tante e, vista la mancanza di particolari sovvenzioni, altrettanto numerose sono le attività che vengono organizzate per riuscire a mantenere viva la struttura: mercatini, realizzazione di calendari o creazioni di stoffa ad opera dei volontari che si mettono a disposizione per riuscire a trovare la giusta quantità di fondi necessari. La vera forza è rappresentata dal sostegno che tutte le persone vicine riescono a portare anche solo con piccoli gesti come la donazione di cibo, lettiere e tutto ciò che può essere necessario per la gestione.

Infine, per sensibilizzare i più giovani, durante la Primavera vengono ospitate delle scolaresche così che abbiano l’opportunità di vivere questo mondo associativo, avvicinarsi agli animali, conoscerli e rapportarsi con questa realtà.

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