Le polizze per il volontariato e la loro validità territoriale: un aspetto da approfondire

In: Garanzie e tutele

Del: 14 marzo 2016

La scelta dello strumento assicurativo più idoneo per tutelare i volontari della propria organizzazione deve basarsi su un’accurata e completa valutazione preventiva. A essere presi in maggior considerazione sono aspetti “numerici” quali ad esempio i massimali o le franchigie, ma per quanto riguarda le polizze per il terzo settore è importante valutarne anche la validità territoriale, vista la natura spesso dinamica del volontariato sul territorio.

Ad esempio una domanda che potrebbe sorgere spontanea è quella che riguarda il livello di effettiva tutela del volontario lungo il tragitto che dalla sua abitazione lo porta nel luogo in cui svolgerà le sue mansioni. Per quanto riguarda la Polizza Unica del Volontariato, proposta da Cavarretta Assicurazioni e specifica per il terzo settore, la copertura si estende anche al cosiddetto “rischio in itinere” proteggendo il volontario durante tutti gli spostamenti connessi all’attività di volontariato prestata.

Naturalmente la validità della Polizza Unica del Volontariato si estende all’intera sede dell’associazione, e al luogo o ai luoghi diversi da essa in cui vengono svolte le attività – ad esempio ospedali, centri sociali, scuole, abitazioni, strade cittadine e via dicendo.

Ma analizzando la situazione su scala geografica ben più ampia, in che modo possono essere tutelati i volontari che, pur appartenendo a un’associazione italiana, svolgono all’estero le loro attività? Anche in questo caso, per una tutela completa il punto di riferimento rimane la polizza per il volontariato di Cavarretta Assicurazioni Srl – che offre garanzie di base RCT valide in tutti i paesi europei e garanzie RCO con estensione al mondo intero.

 

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