La scuola apre le porte al volontariato: al vaglio la riforma della Legge Quadro 266/91

In: Normative

Del: 10 maggio 2016

A livello legislativo, quando si parla di volontariato in Italia il punto di riferimento è la Legge Quadro n° 266 del 1991 che, in alcune aree geografiche, è affiancata da leggi locali come ad esempio la Legge regionale n° 163 del 2005, in vigore in Emilia Romagna.

Presto però il quadro normativo potrebbe mutare ed evolversi, dal momento che è attualmente al vaglio una riforma del Terzo Settore attraverso una legge delega che, dopo aver ricevuto il via libera del Senato, ora è passata alla Camera per l’approvazione definitiva. I contenuti della norma toccano argomenti molto sentiti dal volontariato e di cui si avvertiva da anni la necessità di un riordino “ufficiale”, a iniziare dalla maggior uniformità e armonizzazione sul territorio italiano dei registri regionali, ma anche dalla promozione delle attività benefiche fra le giovani generazioni.

Secondo quanto previsto dalla legge in via di approvazione, il volontariato dovrebbe entrare nelle scuole dalla porta principale trovando spazio fra le attività didattiche; precursore di questo cambiamento, che conferma quanto il tema sia sentito da parte del governo, è il recente stanziamento di ben 470 mila euro che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno messo a disposizione sotto forma di bando per le attività di volontariato a scuola.

Grazie a queste novità si sta scegliendo di dare un nuovo impulso al volontariato italiano e, in particolare, al ricambio generazionale all’interno delle associazioni che operano a scopi benefici; il tutto offrendo ai ragazzi che si rimboccano le maniche un riconoscimento delle attività prestate.

 

0 commenti

Devi essere loggato per postare un commento.

Lascia un commento