La protezione contro gli infortuni accidentali per i volontari

In: Garanzie e tutele

Del: 29 aprile 2016

C’è un’espressione che in inglese rende bene l’importanza di tutelarsi contro le possibili eventualità negative: better to be safe than sorry, che si può tradurre letteralmente come “meglio essere sicuri piuttosto che rammaricarsi”. È proprio questo il principio di base delle assicurazioni, comprese le polizze sul volontariato, visto che non si sa mai cosa potrebbe accadere: facendo i dovuti scongiuri, occorre riconoscere che purtroppo incidenti di ogni tipo possono essere dietro l’angolo ed è buona cosa fare tutto il possibile per prevenirli e per tutelarsi dalle loro conseguenze.

Ecco perché la Polizza Unica del Volontariato, creata da Cavarretta Assicurazioni per le realtà del terzo settore, dedica un’attenzione particolare alle questioni legate agli infortuni. Con questo termine si identificano tutti i danni fisici subiti da un volontario durante lo svolgimento delle sue attività, per i quali la Polizza contempla specifiche garanzie che corrispondono a risarcimenti in caso di:

  • Infortuni: danni fisici subiti dall’assicurato che richiedano un ricovero ospedaliero, un’ingessatura, cure fisioterapiche, acquisto di farmaci o spese sanitarie in generale.
  • Inabilità temporanea: garanzia accessoria della polizza infortuni, si riferisce alla somma corrisposta per ogni giorno di inabilità lavorativa.
  • Invalidità permanente: si tratta della garanzia centrale della polizza infortuni. Le conseguenze di un evento di particolare gravità, previo accertamento da parte di un medico legale, porteranno al risarcimento del massimale stabilito qualora il volontario dovesse subire danni permanenti o totali.
  • Decesso

Uovo rotto e uovo con caschettoNon solamente la Polizza Unica del Volontariato offre il vantaggio di una grande completezza a livello di protezione “fisica”, ma si fa apprezzare anche per la sua validità “spaziale”: i membri dell’associazione saranno protetti sia mentre si trovano nella sede dell’Onlus che in qualsiasi altro luogo prestino le loro attività. Inoltre la tutela assicurativa si estende anche al tragitto che collega questi luoghi alla casa del volontario (rischio in itinere).

E infine, un ulteriore e significativo vantaggio: nonostante molte assicurazioni prevedano un tetto massimo di età per gli infortuni risarcibili (75-80 anni), la Polizza Unica del Volontariato abolisce completamente tale limite estendendosi anche alle fasce di età più avanzate – per dare spazio a tutte, ma proprio tutte, le persone di buona volontà, indipendentemente da quello che dice l’anagrafica.

Per individuare massimali, franchigie e inclusioni della polizza che garantiscano ai propri volontari le migliori tutele basterà rivolgersi al team di esperti di Cavarretta Assicurazioni, che con la sua lunga esperienza in prima fila al fianco delle associazioni di volontariato è in grado di dare consigli e informazioni utili in merito alle condizioni assicurative più congrue.

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